Sabato 18 marzo si è tenuta presso il palazzetto dello sport di Roccabruna la “Gran chiusura del carnevale”. Hanno cenato insieme quasi trecento maschere e borghesi, così è chiamato chi non indossa gli abiti rappresentativi del proprio comune. Le deliziose portate si sono susseguite intervallate solo dalle musiche di dj Enzo e dalle canzoni dei numerosi gruppi mascherati presenti, che hanno accompagnato la tradizionale presentazione. La serata si è rivelata un successo di partecipazione e di atmosfera: è stato molto gratificante per noi volontari e per le maschere del gruppo di Roccabruna riscontrare la grande quantità di comuni che hanno voluto regalarci la loro presenza da tutto il Piemonte ed anche come alcune persone non mascherate siano intervenute comprendendo ed apprezzando lo spirito della festa.

Quest’anno, inoltre, abbiamo avuto altri graditissimi ospiti mascherati provenienti dai comuni francesi di Saint Paulien e Blanzac gemellati dal 2013 con il nostro comune.

Ringraziamo tutti i partecipanti intervenuti che ci hanno permesso di vivere una bella serata in compagnia, i volontari senza i quali nulla di ciò sarebbe stato possibile ed i membri del nostro gruppo mascherato che per tre mesi hanno vestito egregiamente i panni del nostro comune portando il suo nome in tutta la regione.

In ultimo, vorremmo ringraziare in modo particolare Maria Teresa Martini, la nostra regina, che quest’anno ha festeggiato il suo decimo compleanno carnevalesco, perché in questo lungo periodo ha insegnato a tutti noi che il carnevale delle maschere è sì una grande festa, ma anche la gioia e la compagnia regalata agli anziani nelle case di riposo, la tradizione che sfonda le porte delle scuole e si rapporta a tu per tu con i nostri bambini e la possibilità di uscire dal nostro piccolo mondo per conoscere persone nuove e stringere rapporti, che diventeranno relazioni tra paesi e poi, chissà, potrebbero trasformarsi addirittura in iniziative nuove per il nostro territorio.

Aspettandovi numerosi il prossimo anno, vi salutiamo alla maniera carnevalesca al grido di ALEGHER.